Una delle cose che sento dire più spesso è: “Filippo se capisco, ricordo tutto!”.

Quando ascolto questa frase, rimango senza parole, mi rendo conto di avere davanti a me una persona che ha capito veramente poco.

Già la frase in se fa capire che chi la pronuncia non sa di cosa sta parlando.

“Se capisco allora ricordo”.

Questa frase presuppone una relazione diretta tra la comprensione e il ricordo.

Questo è un errore molto grande, la comprensione e il ricordo sono due fasi assolutamente distinte del processo di studio.

Hai conosciuto almeno una persona con una grande capacità di comprensione, ma con una scarsa memoria?

Io sì e se ci pensi bene anche tu.

Hai mai conosciuto una persona con una grande capacità di memorizzazione, ma notevolmente meno bravo nella comprensione?

Anche in questo la risposta è sì.

Se comprensione e ricordo fossero davvero collegati come si presuppone nella frase “se capisco, ricordo tutto”, allora sarebbe impossibile incontrare persone con una buona capacità di comprensione, ma con poca memoria.

Come vedi la realtà dei fatti dimostra l’infondatezza di questa frase.

La verità è che la comprensione e il ricordo sono due aspetti diversi.

DEVI CAPIRE CHE NON DEVI SOLO CAPIRE

È corretto dire che tutti devono capire ciò che studiano.

Come si può, anche solo pensare, di poter studiare senza capire!

E come si può pensare che un metodo di studio efficace non preveda la comprensione.

Quando si studia, la comprensione è importante, ma è solo una parte di un ottimo metodo di studio.

Avere un ottimo metodo di studio, quindi, non vuol dire avere solo un’ottima comprensione, semmai vuol dire avere ANCHE un’ottima comprensione.

Il metodo di studio ottimale, infatti, si compone di strategie avanzate, specifiche per le diverse fasi che devi affrontare per studiare al meglio:

Pianificazione strategica dello studio
Strategie per mantenere alta la concentrazione
Lettura efficace del testo
Comprensione e Rielaborazione
Organizzazione delle informazioni
Memorizzazione

C’è una fase più importante delle altre?

No!

Hanno tutte la medesima importanza.

Salta anche una sola delle fasi indicate e i tuoi risultati si abbasseranno irrimediabilmente.

Chiariamo un concetto fondamentale.

Io parlo di avere un metodo di studio che ti porti all’eccellenza, un metodo di studio da 30 e lode, un metodo di studio che ti fa preparare gli esami nella metà del tempo che impieghi ora.

Se per te va bene avere dei risultati nella norma e affaticarti per prendere voti che non ti gratificano, allora accontentati di capire solamente, ma se ambisci ad essere il migliore, devi fare come ti dico io.

COSA TI PORTA VERAMENTE AL RISULTATO

Immagina le fasi dell’apprendimento come la formazione di una squadra di calcio.

Ogni giocatore nella squadra ha un ruolo ben preciso: ci sono il portiere, i difensori, i centrocampisti e gli attaccanti.

Quale ruolo è più importante degli altri?

Impossibile dirlo, sono tutti ugualmente importanti se vuoi vincere tutte le partire e essere la squadra campione!

Se ho il miglior portiere che esista vinco tutte le partire?

Purtroppo NO!

Se ho la migliore difesa?

Da sola non basta, quindi ancora una volta la risposta è NO!

Con gli attaccanti più forti, più motivati, più geniali del mondo, vinco tutto?
La risposta è sempre la stessa, NO.

I tuoi attaccanti possono fare un sacco di goal e la partita sarebbe spettacolare, ma se la tua difesa è un colabrodo, perdi comunque.

E il centrocampo? Che dire del centrocampo?

Lì c’è la regia, è il raccordo tra la difesa e l’attacco, è il centrocampo che costruisce il gioco. Con un grande centrocampo posso vincere tutte le partite?

A questo punto immagina l’allenatore come la pianificazione strategica dello studio, il portiere come le strategie per mantenere alta la concentrazione, la difesa come la lettura, il centrocampo come la comprensione, la rielaborazione e l’organizzazione delle informazioni e l’attacco come il ricordo.

Chi sei tu?

Il Presidente, quello che decide su quale reparto della squadra investire, quali giocatori acquistare e vendere. (ti ho dato il ruolo più prestigioso!)

PER STUDIARE ALLA GRANDE, DEVI AVERE UNA SQUADRA COMPLETA

La tua squadra scende in campo per la partita e così anche quella avversaria.

Come si chiamano?

La tua squadra, giusto per capire, la chiamiamo “30 e lode”, la squadra avversaria la chiamiamo “Professori”.

Sei sugli spalti, desideri la vittoria più di chiunque altro.

La palla è degli avversari.

Fischio d’inizio.

Il giocatore della squadra “Professori” incomincia l’azione, avanza verso la tua porta, la passa ad un compagno che sta per tirare verso la porta, ma al limite dell’area il difensore della squadra “30 e lode” (cioè la tua squadra), con una scivolata ruba la palla e fa ripartire l’azione.

Il difensore della squadra “30 e lode” (sempre la tua), guarda il centrocampo e lancia la palla verso il tuo centrocampista.

Il tuo centrocampista è intelligentissimo e capisce al volo il passaggio (ti ricordi che fase era il centrocampo nella metafora del metodo di studio? Era la COMPRENSIONE).

Tu guardi l’azione dagli spalti, sei orgoglioso del tuo uomo, hai puntato tutta la tua campagna acquisti su questo straordinario centrocampista.

Il centrocampista della squadra “30 e lode” (sempre la tua squadra), ferma la palla con uno stop da campione e inizia a correre per portarsi verso la parte di campo in cui la tua squadra deve segnare.

Il tuo centrocampista alza la testa, deve costruire il gioco per gli attaccanti.

Si guarda intorno, guarda la metà campo dove ci dovrebbero essere i tuoi attaccanti, ma… Dove sono gli attaccanti della squadra “30 e lode”?

Dove sono i tuoi attaccanti?

Non ci sono!

Non c’è nessun attaccante, il centrocampista è allibito, non sa a chi passare la palla, non c’è nessuno, nessuno che possa fare goal!

Il tuo centrocampo è immenso (come la tua capacità di comprensione), ma non hai gli attaccanti (il ricordo). È come se il professore durante l’esame ti facesse la domanda, sai che quell’argomento lo conosci, l’hai capito benissimo, ma la risposta corretta non ti viene in mente.

In quell’istante i difensori della squadra “Professori” approfittano del momento di smarrimento del tuo centrocampista, recuperano la palla, lanciano il pallone nell’altra metà campo dove la prende l’attaccante (perché loro, a differenza tua, l’attacco ce l’hanno, le cose se le ricordano) che, con un tiro potentissimo, fa goal!

Dopo pochi minuti dal fischio d’inizio, la squadra del “Professori” è a 1 e la tua squadra, la squadra “30 e lode” è a 0.

La tua squadra prova a reagire, ma, senza gli attaccanti, non riesce a segnare.

Mi dispiace, hai perso, hai fatto una pessima campagna acquisti.

Sei sugli spalti e assisti impotente alla disfatta del tuo esame, ora sai che hai fatto un errore strategico imperdonabile, hai investito tutto sulla comprensione e niente sul ricordo.

Hai sbagliato, ma hai perso una partita, non il campionato.

La squadra “30 e lode” può ancora farcela se impara la lezione e, visto che il suo presidente (cioè tu), è uno di quelli con un’ottima comprensione, la lezione dovrebbe averla capita!

Il METODO DI STUDIO 30eLODE è questo, una squadra perfetta, in cui non c’è il miglior centrocampista e basta, ma tutti i suoi calciatori sono i migliori, i fenomeni, i palloni d’oro del ruolo in cui giocano.

La squadra perfetta esiste, io ti aiuterò a crearla.

Buon campionato!

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